Vittorio d'Augusta

Nato a Fiume nel 1937, D’Augusta vive e lavora a Rimini. Giunge alla notorieta’ nei primi anni Settanta sulla scorta di una arte “povera” ambientale attenta ai valori fondamentali della pittura. Infatti paradossalmente, l’artista, attraverso le sue opere cosiddette “ambientali”, ricche di oggetti composti in reciproca relazione, parla in realta’ dei fondamenti del fare pittura. D’Augusta, afferma Giovanni M. Accame, instaura cosi’ un rapporto con la pittura “nella dilatazione e trasformazione dei suoi confini, le fisicizzazioni delle sue piu’ specifiche caratteristiche come colore, luce, stesura, ottenute con materiali diversi, toccano e sollevano tutti i problemi di una differente pratica della pittura e della sua immagine. L’atteggiamento di D’Augusta verso la pittura e’ sempre allusivo, non gli si pone mai di fronte, ne svela la presenza percorrendone le piu’ riposte cadenze. Quelle fettucce, feltri, ovatte, che nel ’75 fuoriuscivano appena imbevute di colore da sotto lastre di piombo o scendevano lungo tele solo fugacemente toccate di bianco, erano un’estensione del fare pittura che avrebbe portato alla sua attuale apparizione”. Quasi premonitore degli esiti ultimi dell’arte di D’Augusta, Accame anticipa cosi’ l’attuale stagione pittorica dell’artista che a fianco di opere ancora in bilico tra struttura e pittura, presenta un forte interesse per il quadro tout-court. Sempre piu’ frequenti esposizioni presentano questo aspetto piu’ tradizionale di pittura tra astrazione organica, informale e resa spaziale di strutture e simboli geometrici. D’Augusta debutta all’estero – e precisa-mente a Graz in Austria – nel 1971 nell’ambito della rassegna Trigon ’71presso il Landesmuseum Joanneum.

Vittorio D'Augusta | 200x150cm | 2001
Vittorio D'Augusta | 200x140cm | 1994 | Senza titolo
Vittorio D'Augusta | 150x150cm
Vittorio D'Augusta | 150x200cm

Ma la prima rassegna di rilievo sara’ in Italia, nel 1977, alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna tesa ad indagare i “Rapporti tra critica analitica e ricerca delle arti visive”. Nel 1978, nella stessa sede espositiva, D’Augusta sara’ presente a due esposizioni: “Distratti dall’ambiente” e Metafisica del quotidiano”. Nel 1979, sempre sotto il segno del rapporto tra “Pittura/Ambiente”, l’artista partecipa all’omonima rassegna allestita al Palazzo Reale di Milano. Nel 1980, D’Augusta e’ invitato a “Nuova immagine” a cura di F. Caroli, nell’ambito della Triennale di Milano e ad “Arte e critica” presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma. Nel 1981 sara’ la volta di “Arte italiana 1960-1980” al Palazzo delle Esposizioni di Roma, mentre a Milano, “presso il Castello Sforzesco, l’interessante indagine su “II materiale delle arti”. Nel 1982 verra’ incluso negli artisti cosiddetti “Nuovi-nuovi” da Renato Barilli nell’ambito della rassegna di tendenza “Una generazione postmoderna” svoltasi a Genova presso il Teatro Falcone.

Nel 1983 Bonito Oliva lo chiamera’ a partecipare alla nota rassegna “Critica ad arte” presso Palazzo Lanfranchi a Pisa. Nel 1984 e’ presente tra “Gli Aniconici” ai Musei Comunali di Reggio Emilia, mentre nel 1985 sara’ “canonizzato” da Barilli nella megarassegna “Anniottanta” dislocata in piu’ sedi espositive di diverse citta’. Nel 1986 verra’ decretata l’importanza nazionale ed internazionale di D’Augusta con l’autorevole rassegna itinerante “Aspetti dell’arte italiana 1960-1980” che tocca diverse citta’ tedesche: Francoforte, Berlino, Hannover, Bregenz e Vienna. Nel 1987 Cortenova lo chiama a partecipare ad un’altra rassegna di rilievo: “Astratta, secessioni astratte in Italia dal dopoguerra al 1990” presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Verona. Recentissima e’ l’esposizione parigina “Frequences Lumineuses” presso la Villette. Tra le personali si ricorderanno le principali mostre a Bologna presso la Galleria Bologna Due nel 1975, mentre nel 1979 inaugurera’ presso la Galleria nach St. Stephan di Vienna. Nel 1980 e’ la volta di Amburgo e Colonia presso le Gallerie Vera Munro e Gugu Emesto, mentre la propria citta’ d’adozione. Rimini, gli riserba una personale al Palazzo dell’Arengo. Nel 1981 l’artista espone presso l’autorevole Galleria Tanit di Monaco. Nel 1982 si interessera’ dell’artista il Kunstverein di Francoforte. Nel 1983 espone presso la Galleria Tiperti’ di Rimini che da questo momento lo seguira’ regolarmente. Dal 1984 al 1991 D’Augusta espone presso le piu’ importanti gallerie italiane tra le quali l’Annunciata di Milano, lo Studio Malossini di Bologna, la Galleria Schneider di Costanza, i Musei Civici di Reggio Emilia e lo Studio Vigato di Alessandria.

Vittorio D'Augusta | 200x140cm | 1994 | Senza titolo
Vittorio D'Augusta | 160x120cm | 2000 | Olio su tela
Vittorio D'Augusta | 150x150cm |
Borelli Domenico
Di Stasio Stefano
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