Tra forma e visione. Pittura in Italia tra il 1950 e il 1970.
28.03.2026 – 10.05.2026
Opening 29.11.2025 | H. 18.00 – Via Ghilini 30, Alessandria
La Galleria Vigato presenta “Tra Forma e Visione. Pittura in Italia tra il 1950 e il 1970”, una mostra che riunisce opere di Vasco Bendini, Gianni Bertini, Maurizio Bottarelli, Anselmo Carrea, Pirro Cuniberti, Cesare Fraccari, Franco Garelli, Josef Jarema, Ennio Morlotti, Mario Nanni, Claudio Olivieri e Raimondo Sirotti, protagonisti di una stagione in cui la pittura in Italia ha saputo reinventarsi tra materia, segno e immaginazione.
Il percorso espositivo attraversa vent’anni cruciali — dagli anni Cinquanta ai Settanta — in cui la ricerca artistica si muove tra la persistenza della figurazione, le tensioni informali, le aperture verso il segno e la sperimentazione visiva. Le opere in mostra, realizzate su tela o su carta applicata a tavola, testimoniano la pluralità di linguaggi che hanno animato il panorama italiano del dopoguerra, rivelando affinità inattese e dialoghi trasversali.
Vasco Bendini porta nella mostra la densità emotiva dell’Informale, dove la materia diventa spazio interiore. Ennio Morlotti, con la sua pittura vibrante e organica, restituisce un rapporto fisico con la natura e la figura umana come nell’opera presente in mostra “Studio di donna” del 1964, mentre Franco Garelli trasforma la superficie e la materia in un campo di tensioni plastiche, che rievocano la sua natura di scultore.
Accanto a loro, Pirro Cuniberti e Josef Jarema esplorano il potere del segno come struttura mentale e poetica, aprendo la strada a una dimensione visionaria che trova eco nelle cromie liriche di Raimondo Sirotti.
Claudio Olivieri introduce una riflessione sulla luce come materia pittorica autonoma: le sue velature, sospese tra presenza e dissolvenza, ampliano il discorso sulla percezione e sulla soglia tra visibile e invisibile mentre Anselmo Carrea, con una pittura più strutturata e calibrata, porta invece l’attenzione sull’utilizzo di materiali “di recupero” e sul rapporto tra gesto e ordine, offrendo un contrappunto essenziale alle tensioni informali del periodo.
La ricerca di Mario Nanni e Cesare Fraccari introduce una riflessione sul ritmo, sulla costruzione dell’immagine e sulla relazione tra gesto e forma, mentre Gianni Bertini, tra i protagonisti della Nuova Figurazione e delle sperimentazioni verbo–visive, porta in mostra un’opera del 1958 e crea un’energia di rottura che riesce comunque a dialogare con tutte le altre presenze.
“Tra Forma e Visione” mette in relazione queste esperienze differenti, mostrando come la pittura italiana del periodo non sia un insieme di correnti parallele, ma un territorio condiviso, attraversato da domande comuni: che cosa può essere un’immagine? Qual è il limite tra astrazione e realtà? Come si costruisce un linguaggio nuovo dopo la crisi del dopoguerra?
La mostra invita il pubblico a scoprire un mosaico di sensibilità che, pur diverse, compongono un’unica grande narrazione: quella di un’arte che ha saputo reinventarsi post guerra, argomento purtroppo di grande attualità nei nostri giorni, aprendo la strada alla contemporaneità.
La galleria rimarrà aperta al pubblico nei seguenti orari:
Lun – Ven : 09.00 – 12.30 | 16.30 – 19.30
Sab : 16.30 – 19.30
Dom : Su appuntamento















